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Toten Schwan Records

Toten Schwan Records

Toten Schwan Records

Partiamo dalla delimitazione dei confini, prima ancora che dalle definizioni. Cosa è Toten Schwan? Persone, ideali, un’attività lavorativa o – come scritto su Bandcamp – un collettivo di controcultura?

Sicuramente non è [e non deve diventare mai, pena la morte interiore] un’attività lavorativa. Il lavoro concettualmente fa rima con oppressione. È lo strumento che permette il peggiore degli accrescimenti, quello meramente economico, in funzione di una sempre più semplice e veloce ascesa nella gerarchia sociale. Toten Schwan non deve essere niente di tutto questo.

È molto più semplice dire che cosa non sia rispetto a che cosa sia o vorrebbe essere.

Nei momenti di crisi generale [e generazionale] in attesa di tempi migliori, come diceva il mio conterraneo Montale è molto più semplice dire quello che non si è. L’idea del collettivo di controcultura è sempre viva in me. E deve continuare a far sentire il suo pulsare vitale. Di certo non è semplice trascinare in questa impresa del tutto priva o quasi di rientri economici certi altre persone. Gli ideali forse non hanno più la presa che potevano avere un tempo. Si dice che sono i tempi ad essere cambiati ma credo che per contro anche le persone sono molto cambiate.

E sicuramente non in meglio.