Shop

O’Er The Land Of The Freaks – Enomisossab

10,00

Dai Der Tod a Enomisossab la vena sperimentale di Simone Basso non può che uscirne rafforzata

5 disponibili

Categorie: , Tag: ,
Descrizione

“O’er The Land Of The Freaks” nasce da nove sessioni di registrazione, nel 2017, sull’onda della collaborazione sul disco precedente (“Kykeon”). Parte dal cut-up, maniacale, di “American Psycho” per poi abbandonarlo, riprendendo (mille) altre suggestioni: tutte, Savinio, Bowie, Servais, Morselli, etc., presagi del futuro che stiamo vivendo.
Il lavoro, in tandem, è stato caratterizzato da un metodo (rigoroso) di improvvisazione. L’estetica pop, orgogliosamente radical chic, gioca col formato canzone, simulandolo per quasi tutto l’album con l’eccezione di due brani (“Death To Amerika” e “How Small We Are”), i soli rock (dunque, stereotipi). Nascoste in superficie (..), si ritrovano tecniche e modalità sperimentali, inserite in un contesto (volutamente ambiguo) al servizio della narrazione. Un film per le orecchie con un libretto, da seguire, e un impianto complessivo operistico. Che vive di sottrazione continua, di elementi appena accennati che circondano il flusso di coscienza delle parole. Trattasi di hip hop senza hip hop: bassi ovunque, che si passano il testimone da un bordone all’altro, a guidare l’assalto sonoro, un pò di elettronica e una voce che esibisce tanti colori risuonando. Una struttura minimale per provocare il massimo effetto.
Persino i titoli delle canzoni hanno una doppia lettura, “Patrick Says” omaggia Lou Reed, “Yes Logo” il “No Logo” di Naomi Klein, in uno scenario che mescola la realtà digitale (i tweet di Trump, gli slogan della Apple, i jingle delle suonerie, etc.) con i fattoidi, Clint Eastwood che si ammazza pulendo un fucile, e la realtà di un venticinquenne che muore perchè non riesce a raccogliere abbastanza denaro – con una colletta via web – per la sua insulina.
“O’er The Land Of The Freaks” è la colonna sonora di un momento creativo che rifiuta lo schiacciamento sul presente continuo e pure l’italiano (televisivo..) canzonettaro. Sostiene che la voce cantata è un pezzo importante della letteratura e che la vocalità stessa è inscindibile da una ricerca poetica. Consapevole che il destino del disco, di qualsiasi disco che esca oggi, è quello di un messaggio nella bottiglia in un oceano.
Liberi tutti, allora.

Recensioni (0)

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “O’Er The Land Of The Freaks – Enomisossab”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vendor Info

Vendor Information

More Products